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Ma, se la degenza è lunga, il problema si riversa anche sui familiari, disponibili sì all’assistenza ma sovente in difficoltà per i costi da affrontare nell’alloggio, che spesso si risolve in un albergo, in una camera in affitto o in un istituto religioso. Tutte realtà che finora hanno dato risposta a queste esigenze, ma non possono contemplarne altre, come ad esempio la fase di convalescenza del paziente. La necessità, ben nota all’Azienda Ospedaliera, ha trovato una interessante soluzione in un accordo di programma sottoscritto insieme all’Iciss, gli Istituti Civici di Servizio Sociale, con cui si è dato vita a “Verona Ospitale”. La residenza, a pochi passi dall’Ospedale Civile Maggiore, sorge in una zona residenziale molto tranquilla ed offre a familiari e pazienti un’ospitalità su misura. Al passo con le trasformazioni organizzative e terapeutiche della sanità, che sta riducendo i tempi di ricovero, è d’altronde necessario che il territorio risponda con strutture d’integrazione, come può essere una residenza prossima all’ospedale in cui ritrovare confort e ospitalità anche per situazioni ordinarie, come il dover effettuare una serie di esami o brevi ricoveri in day hospital. Per chi abita molto lontano dal centro ospedaliero è impossibile fare avanti e indietro da casa, avrebbe bisogno di un punto d’appoggio, ma la difficoltà di affrontare certe spese e i disagi di trasporto, impedisce sovente agli anziani di sottoporsi ad un intervento o ad accertamenti complessi. Qui possono trovare invece ospitalità a prezzi accessibili. Costi che sono competitivi rispetto al mercato grazie alla denominazione dell’ente gestore, che non ha finalità di lucro. Nella residenza Verona Ospitale non ci sono al momento vincoli particolari di permanenza, possiamo prevedere una permanenza minima anche di una notte o due, mentre per soste più lunghe cerchiamo di andare incontro alle esigenze di ciascuno. Il grande vantaggio di Verona Ospitale è che non si ha soltanto una stanza, ma un vero e proprio alloggio, dotato di bagno autonomo, balcone abitabile e angolo cottura, con forno a microonde e frigorifero, fornito di ogni attrezzatura per un massimo di tre persone. Ogni unità abitativa è ampia e consente di muoversi facilmente anche se il paziente dovesse avere bisogno di una carrozzina. Gli ospiti hanno le chiavi d’ingresso per poter essere autonomi, perché la segreteria è aperta dalle 8 alle 18. Valuteremo in futuro se ampliare il servizio di reception, ma ad oggi gli oltre settecento ospiti al mese che abbiamo avuto non hanno richiesto una maggiore presenza. Anzi, amano sentirsi a casa e indipendenti, anche perché ci sono diversi spazi di aggregazione, dove incontrarsi e scambiare quattro chiacchiere e socializzare. E’ gradito anche dai parenti che possono venire a fare visita al paziente e magari fermarsi a pranzare insieme. Ritornare ai ritmi del quotidiano, poi, aiuta molto i malati e i familiari: cucinare, fare qualche pulizia, lavare i panni, fa superare il senso di ospedalizzazione che una degenza comporta. Quindi si comincia prima a guarire. Su questa tipologia di residenza la Regione Veneto ha assunto atti, mentre i presidi ospedalieri avanzano verso le superspecializzazioni, a latere devono sorgere servizi che garantiscano un confort di tipo alberghiero. Quindi, la nostra struttura offre un’ospitalità che potrà evolversi, innanzitutto avvantaggiandosi della rete di servizi che ruota intorno all’Iciss, che nella sua realtà gestionale gode della collaborazione di operatori socio sanitari, infermieri professionali, terapisti. Di conseguenza, sempre in accordo con il medico specialista, siamo in grado di offrire all’ospite servizi, accessibili privatamente, di fisioterapia, personale per effettuare terapie iniettive o fare assistenza, qualora venisse richiesto.
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